Terrazzo: restauro, impermeabilizzazione, posa piastrelle e impianti

La sistemazione del terrazzo va eseguita garantendo regolarità, durata e sicurezza.

Ciao, sono Matteo di Quellidicasa, scoprirai che il servizio fornito è completo di muratori, piastrellisti e impiantisti.

Inoltre hai a disposizione un nuovo punto vendita con piastrelle da terrazzo e da esterni.

 

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“Come è composto il mio terrazzo?”

Il terrazzo è composto da pavimento, parapetto, impianto elettrico ed illuminazione.

 


“Come sistemi il mio terrazzo?”

I passi per una ottima sistemazione del terrazzo sono:

  1. Lievo delle piastrelle e del massetto esistenti.
  2. Sistemazione e risanamento di eventuali ferri arrugginiti. Questo perché la ruggine può rompere l’intonaco e provocare danni alla superficie appena ristrutturata.
  3. Posa di “boiacca di ancoraggio”, anche chiamata “boiacca di aggrappo”.
  4. Applicazione di un isolante termico. Si applica quando sotto al terrazzo vi sono stanze abitate ed è necessario per limitare lo scambio di temperatura. Deve essere posizionato al di sopra dello strato di pendenza. Nello specifico, per isolanti termici si intendono membrane o pannelli rigidi ad alta densità. Questa tipologia di isolante termico va scelta da caso a caso, in base alle prestazioni termiche, alla stabilità dimensionale, al carico da sopportare e alla sua compatibilità con l’impermeabilizzazione. Sono materiali isolanti caratterizzati da resistenze meccaniche contenute. Quindi, durante il rifacimento del terrazzo è necessario creare sopra di essi un massetto galleggiante rinforzato con rete elettrosaldata. Ovviamente lo spessore deve essere adeguato alla comprimibilità e all’altezza dello strato isolante (mediamente 4-5 cm).
  5. In corrispondenza delle pareti o di eventuali elevazioni del piano, posizioniamo una fascia in polietilene espanso. Il suo compito è creare dei giunti perimetrali di separazione. La sigillatura dei giunti viene eseguita con sigillante poliuretanico.
  6. Preparazione del nuovo massetto in pendenza. Per il deflusso dell’acqua piovana è necessario che il massetto abbia una pendenza minima del 2%. Si parte dal perimetro, arrivando fino ai punti di smaltimento o raccolta dell’acqua. Il massetto in pendenza deve essere perfettamente ancorato alla struttura sottostante. Per velocizzare i tempi dell’intervento, è possibile additivare il massetto con del legante idraulico a rapida essiccazione.
  7. A causa delle escursioni termiche, è invece necessario realizzare opportuni giunti di deformazione elastici. Questi giunti assorbono le tensioni che si creano con la dilatazione del supporto e del materiale ceramico del rivestimento. La pavimentazione deve essere frazionata in campiture tra i 9 e i 16 metri quadri. L’ampiezza dei giunti di frazionamento tiene conto sia del formato del materiale ceramico scelto, sia delle condizioni di esercizio previste. Non deve essere mai inferiore a 5 mm.
  8. Applicazione dello strato impermeabilizzante. L’esecuzione dello strato impermeabilizzante si pone al di sopra del massetto e direttamente sotto le piastrelle.  Consente di preservare il terrazzo dalle infiltrazioni di acqua e dai danni provocati da ripetuti cicli di gelo/disgelo.
  9. Realizzo di uno strato drenante. Serve a drenare l’acqua eventualmente penetrata sotto la piastrellatura. A questo scopo, esistono prodotti con la duplice funzione di drenaggio e di impermeabilizzazione.
  10. Posa della pavimentazione. Trascorso il periodo di maturazione dello strato impermeabilizzante, allora è possibile effettuare la posa delle nuove piastrelle. Si utilizzano adesivi cementizi. La scelta dell’adesivo viene eseguita in base al tempo a disposizione per l’intervento e al formato delle piastrelle. L’adesivo deve essere applicato evitando che rimangano dei vuoti tra il supporto e la piastrella. Qui è dove l’acqua potrebbe infiltrare e gelare. Per scegliere il migliore tipo di piastrella è necessario tenere conto del peso che la pavimentazione dovrà sopportare. Nel calcolo dei carichi si terrà conto anche da quale arredo e da quali attività si svolgeranno in terrazzo. In genere le piastrelle per il terrazzo hanno colori chiari per limitare il surriscaldamento nel periodo estivo. Sono inoltre composte da materiali resistenti ingelivi. Inoltre è importante che non siano scivolose.
  11. Stuccatura delle fughe, l’ultimo passo per completare il rifacimento del terrazzo. Per la stuccatura delle fughe è possibile utilizzare sigillanti cementizi ad alte prestazioni o sigillanti reattivi epossidici. Questi ultimi garantiscono una durata migliore e una resistenza migliore alle sollecitazioni.

 


“Perché con il rifacimento è importante impermeabilizzare il terrazzo?”

Il terrazzo è soggetto a sollecitazioni:

– Sollecitazioni meccaniche: sono rappresentate da carichi concentrati o in movimento che interessano tutti gli strati costitutivi della pavimentazione.

– Sollecitazioni igrotermiche: avvengono a causa della frequente esposizione a condizioni critiche di temperatura e umidità. In particolare, è l’altissimo livello di sollecitazioni igrotermiche, che rende necessaria l’impermeabilizzazione del terrazzo. Allo scopo, si prevedono sistemi elastici e deformabili. Devono essere in grado di assicurare la totale tenuta della pavimentazione. Bisogna evitare il rischio di infiltrazioni d’acqua, anche in condizioni estreme di esercizio.

terrazzo da restaurare

 


Il parapetto.

I parapetto del terrazzo può essere fatto con almeno tre elementi.

  • Balaustre a forma di colonne. Devono poggiare su uno zoccolo ed essere collegate tra loro da un elemento orizzontale detto “Cimasa”.
  • Ringhiere. La ringhiera è costituita da montanti metallici verticali ed elementi orizzontali di chiusura. La parte superiore è finita da un corrimano.
  • Parapetti in muratura, in calcestruzzo o in legno.

Il parapetto del terrazzo deve essere alto almeno un metro. Attenzione però che, se all’interno del parapetto sono presenti zone vuote, allora queste devono essere inferiori ai 10 centimetri.

 


L’impianto elettrico e l’illuminazione del terrazzo.

Nel rifacimento o nella sistemazione del terrazzo, va prevista almeno una presa elettrica. Se i terrazzi superano i 50 metri quadri, allora occorrono almeno 2 prese.

L’ideale sarebbe che l’impianto elettrico esterno fosse indipendente dall’interno. Il grande vantaggio è che diminuirebbe il rischio di disagi a causa di corto circuiti esterni.

Solitamente l’illuminazione del terrazzo si realizza a parete. Talvolta si offrono anche delle luci a pavimento.

Le plafoniere o lanterne a parete sono facili da installare e da manutentare. In alternativa si può realizzare un’illuminazione incorporata nel pavimento con faretti incastonati tra le piastrelle. Certamente l’effetto visivo è molto più teatrale.

Inoltre con le lampadine o con i faretti a LED risparmi molto sui consumi elettrici della terrazza.

Si può automatizzare l’accensione delle lampade del terrazzo. Occorre installare un sensore crepuscolare o un un rilevatore di passaggio.

Lo scopo del sensore crepuscolare è quello di fare accendere le luci quando la luce esterna diventa più fioca.

Invece il rilevatore di passaggio accenderà la luce solo quando rileverà del movimento davanti ad esso.

 


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