Terrazzo: restauro, impermeabilizzazione, posa piastrelle e impianti

La sistemazione del terrazzo va eseguita garantendo regolarità, durata e sicurezza.

Forniamo un servizio completo di muratori, piastrellisti e impiantisti.

 

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Come è composto il mio terrazzo?

Il terrazzo è composto da pavimento, parapetto, impianto elettrico ed illuminazione.

 

 

Come sistemate il mio terrazzo?

I passi per una ottima sistemazione del terrazzo sono:

  1. Lievo delle piastrelle e del massetto esistenti.
  2. Sistemazione e risanamento di eventuali ferri arrugginiti. La ruggine può rompere l’intonaco e provocare danni alla superficie appena ristrutturata.
  3. Posa di “boiacca di ancoraggio”, anche chiamata “boiacca di aggrappo”.
  4. Applicazione di un isolante termico. Si applica quando sotto al terrazzo vi sono stanze abitate ed è necessario per limitare lo scambio di temperatura. Deve essere posizionato al di sopra dello strato di pendenza. Per isolanti termici si intendono membrane o pannelli rigidi ad alta densità. La tipologia di isolante termico va scelta da caso a caso, in base alle prestazioni termiche, alla stabilità dimensionale, al carico da sopportare e alla sua compatibilità con l’impermeabilizzazione. Essendo i materiali isolanti caratterizzati da resistenze meccaniche contenute, durante il rifacimento del terrazzo è necessario creare sopra di essi un massetto galleggiante rinforzato con rete elettrosaldata.  Lo spessore deve essere adeguato alla comprimibilità e allo spessore dello strato isolante (mediamente 4-5 cm).
  5. In corrispondenza delle pareti o di eventuali elevazioni del piano, posizioniamo una fascia in polietilene espanso. Serve a creare i giunti perimetrali di separazione. La sigillatura dei giunti viene eseguita con sigillante poliuretanico.
  6. Preparazione del nuovo massetto in pendenza. Per il deflusso dell’acqua piovana è necessario che il massetto abbia una pendenza minima del 2% verso i punti di smaltimento o raccolta dell’acqua. Il massetto in pendenza deve essere perfettamente ancorato alla struttura sottostante. Per velocizzare i tempi dell’intervento, è possibile additivare il massetto con del legante idraulico a rapida essiccazione.
  7. A causa delle escursioni termiche, è necessario realizzare opportuni giunti di deformazione elastici. Questi assorbono le tensioni che si creano con la dilatazione del supporto e del materiale ceramico del rivestimento. La pavimentazione deve essere frazionata in campiture tra i 9 e i 16 metri quadri. L’ampiezza dei giunti di frazionamento tiene conto sia del formato del materiale ceramico scelto, sia delle condizioni di esercizio previste. Non deve essere mai inferiore a 5 mm.
  8. Applicazione dello strato impermeabilizzante. L’esecuzione dello strato impermeabilizzante al di sopra del massetto e direttamente sotto le piastrelle, consente di preservare il terrazzo dalle infiltrazioni di acqua e dai danni provocati da ripetuti cicli di gelo/disgelo.
  9. Realizzo di uno strato drenante. Serve a drenare l’acqua eventualmente penetrata sotto la piastrellatura. Esistono prodotti con la duplice funzione di drenaggio e di impermeabilizzazione.
  10. Posa della pavimentazione. Trascorso il periodo di maturazione dello strato impermeabilizzante è possibile effettuare la posa delle nuove piastrelle utilizzando adesivi cementizi. La scelta dell’adesivo viene eseguita in base al tempo a disposizione per l’intervento e al formato delle piastrelle. L’adesivo deve essere applicato evitando che rimangano dei vuoti tra supporto e piastrella dove l’acqua si potrebbe infiltrare e gelare. Per scegliere il tipo di piastrella è necessario tenere conto del peso che la pavimentazione dovrà sopportare (quindi anche da quale arredo e da quali attività si svolgeranno in terrazzo). In genere le piastrelle per il terrazzo hanno colori chiari per limitare il surriscaldamento nel periodo estivo; sono composte da materiali resistenti ingelivi e non scivolosi.
  11. Stuccatura delle fughe, l’ultimo passo per completare il rifacimento del terrazzo. Per la stuccatura delle fughe è possibile utilizzare sigillanti cementizi ad alte prestazioni o sigillanti reattivi epossidici. Questi ultimi garantiscono una durata migliore e una resistenza migliore alle sollecitazioni.

 

 

Perché con il rifacimento è importante impermeabilizzare il terrazzo?

Il terrazzo è soggetto a sollecitazioni:

– Sollecitazioni meccaniche: rappresentate da carichi concentrati o in movimento che interessano tutti gli strati costitutivi della pavimentazione.

– Sollecitazioni igrotermiche: rappresentate dalla frequente esposizione a condizioni critiche di temperatura e umidità. In particolare, è l’altissimo livello di sollecitazioni igrotermiche, che rende necessaria l’impermeabilizzazione del terrazzo con sistemi elastici e deformabili, in grado di assicurare la totale tenuta della pavimentazione evitando il rischio di infiltrazioni d’acqua, anche in condizioni estreme di esercizio.

terrazzo da restaurare

 

 

Il parapetto.

I parapetto del terrazzo può essere fatto con:

  • Balaustre a forma di colonne. Devono poggiare su uno zoccolo ed essere collegate tra loro da un elemento orizzontale detto “Cimasa”.
  • Ringhiere. La ringhiera è costituita da montanti metallici verticali ed elementi orizzontali di chiusura. La parte superiore è finita da un corrimano.
  • Parapetti in muratura, in calcestruzzo o in legno.

Il parapetto del terrazzo deve essere alto almeno un metro e, se ha zone vuote, devono essere inferiori ai 10 centimetri.

 

 

L’impianto elettrico e l’illuminazione del terrazzo.

Nel rfiacimento o nella sistemazione del terrazzo, va prevista almeno una presa elettrica. Con terrazzi superiori ai 50 metri quadri, occorrono almeno 2 prese.

L’ideale sarebbe che l’impianto elettrico esterno fosse indipendente dall’interno. Diminuirebbe il rischio di disagi a causa di corto circuiti esterni.

L’illuminazione del terrazzo si realizza o a muro oppure a pavimento.

Plafoniere o lanterne a parete sono facili da installare e da manutentare. Si può realizzare anche un’illuminazione incorporata nel pavimento con faretti incastonati tra le piastrelle. L’effetto visivo è molto teatrale.

Con lampadine o faretti a LED si risparmia molto sui consumi.

Si può automatizzare l’accensione delle lampade del terrazzo installando un sensore crepuscolare o un un rilevatore di passaggio.

Il sensore crepuscolare farà accendere le luci quando la luce esterna diventa più fioca.

Il rilevatore di passaggio accenderà la luce solo quando rileverà del movimento davanti ad esso.

 

 

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