Rifacimento bagno piccolo in un appartamento a Marghera Venezia.
Ciao, sono Matteo di Quellidicasa e se hai un bagno piccolo, vuoi renderlo più comodo, più facile da usare ogni giorno e più semplice da pulire, questo lavoro, nella sua versione reale e concreta, può aiutarti a capire da dove partire.
Non è una pagina sulla ristrutturazione del bagno in generale. È il racconto di un lavoro preciso, fatto in un bagno preciso, per due persone precise. Con le scelte che abbiamo fatto insieme, i motivi di ogni scelta e il risultato finale.
Il bagno prima dell’intervento: spazi ridotti e soluzioni ormai superate.
Come era il bagno prima
Un bagno piccolo, in un appartamento al piano alto di un condominio a Marghera: quindi dentro un’abitazione vissuta tutti i giorni. Lo usa una coppia di anziani, tutti i giorni.
C’era una vasca che non usavano più. Poco spazio. Poca luce. Superfici vecchie e difficili da tenere pulite. Una finestra che non garantiva la privacy che serve in un bagno. E una porta che si scontrava con il water.
Non cercavano un bagno da mostrare agli ospiti. Cercavano un bagno che funzionasse meglio, ogni mattina. Questa era la vera sfida.
La vecchia vasca è stata rimossa per creare una doccia più pratica.
Hai un bagno piccolo e vuoi idee per renderlo più comodo?
Prima di scegliere sanitari, piastrelle o box doccia, conviene capire cosa può davvero migliorare l’uso quotidiano del tuo bagno.
Cosa ci siamo detti in sala mostra
Quando i clienti sono venuti in showroom a Marcon, non abbiamo iniziato dai colori delle piastrelle.
Ho fatto delle domande:
- Come usavano il bagno.
- Cosa non funzionava.
- Cosa avrebbero voluto che diventasse più semplice.
Gli sono state proposte 5 soluzioni di disposizione.
E da lì abbiamo costruito le scelte, una per una, tenendo conto anche della dimensione reale dello spazio.
Sanitari alti 50 cm: perché li hanno scelti
I sanitari standard sono alti circa 40 cm. Nella consulenza in showroom abbiamo scelto per questo bagno WC e bidet alti 50 cm.
Dieci centimetri in più. Non sembrano molti, ma fanno una differenza reale nel momento in cui ci si siede e ci si rialza. Soprattutto se si è un po’ più in là con gli anni o se le ginocchia non collaborano come una volta.
Questa scelta semplifica un gesto che si fa almeno due volte al giorno, ogni giorno, e risponde meglio alle esigenze quotidiane di chi usa il bagno. Non è una scelta per il bagno per disabili, né richiede necessariamente ausili. È una scelta utile anche in caso di disabilità motoria, per chi vuole usare il proprio bagno con meno fatica e con consigli pratici su poche cose davvero utili.
I sanitari scelti hanno anche il sistema Rimless: niente brida interna, quella striscia nascosta attraverso cui passa l’acqua di risciacquo nei WC tradizionali. Eliminandola, la pulizia interna del sanitario diventa molto più semplice. Un dettaglio molto pratico.
I sanitari alti 50 cm aiutano nei movimenti quotidiani.
La doccia: piatto antiscivolo e apertura a saloon
La vasca da bagno è stata rimossa. Non tutte le vasche sono un problema, ma in questo caso quella presente non rispondeva più all’uso quotidiano. Al suo posto abbiamo ricavato una doccia con piatto 70×100 cm in resina Texolid, effetto pietra, colore bianco. Altezza 3 cm dal pavimento: facile da entrare e uscire.
La superficie è antiscivolo e antibatterica. Non è liscia: la texture effetto pietra dà un grip naturale. Il materiale è compatto, omogeneo, e si pulisce con i normali detergenti. Non è una scelta per il bagno per disabili in senso stretto, ma può essere utile anche in presenza di disabilità lieve o ridotta mobilità, senza trasformare il bagno in uno spazio assistenziale. In questo caso non sono serviti ausili dedicati, perché l’obiettivo era semplificare i movimenti con elementi ordinari.
Per il box doccia ho scelto il modello Kronos Evo Brill: due lati corti fissi più un lato lungo con apertura a saloon. Vuol dire che le ante si aprono verso l’interno e verso l’esterno, come le porte dei vecchi saloon nei film western. In un bagno piccolo, questa soluzione è più pratica di un’anta a battente singolo: non devi fare un passo indietro per aprirla, e non si scontra con il resto dello spazio. Inoltre ti offre un ampio spazio di ingresso. Rispetto ad altre versioni più ingombranti, qui ha contato soprattutto la facilità di movimento.
Il cristallo è trasparente, con trattamento antigoccia: aiuta a tenere il vetro più pulito. Non elimina il calcare, ma riduce il lavoro di pulizia.
L’apertura a saloon è stata scelta per gestire meglio lo spazio.
La finestra e la porta: dettagli che cambiano tutto
La finestra del bagno è una questione di luce e di privacy insieme. In un bagno piccolo, perdere una finestra o oscurarla del tutto toglie respiro all’ambiente. I clienti hanno scelto una nuova finestra in PVC con vetro satinato: lascia entrare la luce naturale, ma non lascia vedere dall’esterno.
Apertura a anta e ribalta, maniglia ottonata, finitura bianco con poro. I colleghi hanno anche recuperato il cassonetto della tapparella: leggera carteggiatura e una mano di smalto bianco opaco, per non lasciare contrasti brutti. Il risultato è stato invisibile. Anche dal punto di vista della percezione dello spazio, luce diffusa e superfici uniformi aiutano a evitare un effetto chiuso.
La porta merita un discorso a parte. La vecchia porta a battente occupava spazio quando si apriva. Si scontrava con il water.
In un bagno piccolo, ogni centimetro conta.
Ecco perché è stata installata una nuova porta a telaio incasso a scomparsa. Una di quelle che scorrono e scompaiono dentro la parete. Niente anta che ingombra. La finitura scelta è il noce nazionale, la stessa delle altre porte di casa. Una scelta di coerenza che non costa di più ma dà un risultato molto più curato.

La nuova finestra lascia entrare luce e protegge la privacy.

La nuova porta richiama le altre porte della casa.
Materiali chiari e facili da pulire
Per pavimento e rivestimenti, la famiglia ha scelto il gres Pietra Ligure Sabbia 60×120 rettificato. Formato grande, fuga sottile in colore FS Silver, posa a correre sul pavimento e orizzontale a 4 file sul rivestimento. Sulle pareti, superfici chiare e tonalità ben calibrate aumentano la percezione di profondità, definiscono il mood dell’ambiente e ne rafforzano il design. Una buona gestione della luce riduce anche il tipico effetto di corridoio buio dei bagni stretti. Il risultato è un arredamento bagno essenziale ma con personalità, pensato secondo il gusto di chi lo vive.
Il mobile bagno è la composizione Segno 3CAD925, finitura Tabacco per la scocca, top su misura in Ocritec bianco lucido. La forma pulita dei mobili aiuta a ottimizzare lo spazio. Specchio filo lucido. Sopra lo specchio, una lampada LED IP44 in alluminio cromato, luce naturale 4000K: luminosità pulita, senza colori caldi o freddi che alterano la percezione dei colori. Qui l’innovazione non è un effetto speciale, ma la somma di scelte pratiche.
Prima di iniziare: Analisi ZeroRischi
Prima di proporre qualsiasi cosa, ho fatto i miei soliti controlli. Misure reali del bagno. Posizione degli scarichi e delle adduzioni esistenti. Ingombro della vecchia vasca e spazio disponibile per la nuova doccia. Apertura della porta. Spazio per il mobile. È da qui che parte la progettazione, perché nei bagni piccoli i progetti funzionano solo se ogni scelta nasce da rilievi precisi, ricerca delle soluzioni più adatte ed esperienza concreta sul campo.
- Ho verificato dove passavano le tubazioni e dove c’era la nicchia del termo sotto la finestra.
- Ho controllato con attenzione che le piastrelle scelte si incastrassero con il progetto senza sprechi o tagli forzati.
- Ho capito dove mettere il nuovo scaldasalviette in modo che non fosse di intralcio e che funzionasse bene nel nuovo assetto del bagno.
Questa fase si chiama Analisi ZeroRischi. Non è un sopralluogo veloce. È il momento in cui capisco cosa c’è davvero nel bagno, prima di proporre qualcosa.
Prima di decidere, parti dai controlli giusti
Misure, impianti, scarichi, porta, finestra e spazi di apertura possono cambiare completamente il risultato.
Come ho gestito il cantiere
Con lo staff di Quellidcasa, mi occupo di coordinare ogni fase del lavoro: dalla preparazione del cantiere alla pulizia finale. I clienti non devono gestire fornitori diversi, servizi separati, controllare chi fa cosa o rincorrere persone. Ci penso io.
In questo caso, ho curato anche la protezione dei pavimenti dall’ingresso fino al bagno e del pavimento dell’ascensore, perché in un condominio i materiali passano per spazi comuni e il rispetto per le parti condivise è parte del lavoro.
Prima del risultato finale ci sono controlli, demolizioni, impianti e posa.
I lavori eseguiti
Preparazione e demolizioni
Preparazione del cantiere, smaltimento in discarica dei materiali di risulta e trasporto dei materiali al piano. Protezione dei pavimenti dall’ingresso fino al bagno e del pavimento dell’ascensore.
Demolizioni: rimozione del vecchio pavimento e del massetto, dei rivestimenti, dei sanitari, delle rubinetterie, della vasca e del suo muretto. Rimozione della vecchia finestra interna, della vecchia porta e del termo nella nicchia sotto la finestra.
Opere edili: realizzazione del nuovo massetto, chiusura della nicchia sottofinestra, imbiancatura finale.
Impermeabilizzazione della zona doccia
La zona della nuova doccia ora è protetta grazie all’applicazione di un prodotto impermeabilizzante bicomponente. Non è una scelta obbligatoria per legge, ma è una scelta che faccio sempre in questa zona del bagno, perché l’acqua che schizza durante la doccia, nel tempo, può infiltrarsi nei supporti e creare problemi che si vedono tardi e costano cari.
Il prodotto ha tre caratteristiche che contano: elasticità (assorbe le piccole deformazioni della superficie senza creparsi), adesione su più tipi di supporto (calcestruzzo, ceramica, cemento) e protezione sia dalla pressione dell’acqua dall’alto che dal basso, fino a 1,5 atmosfere.
La zona doccia è stata trattata con impermeabilizzante bicomponente.
Pavimento e rivestimenti
Gres Pietra Ligure Sabbia 60×120 rettificato: posa a correre sul pavimento, posa orizzontale di 4 file sul rivestimento. Profili di protezione sugli spigoli intorno al foro della finestra e sull’angolo a vista. Colla tissotropica, fugante cementizio Silver per fughe sottili.
Impianti idraulico ed elettrico
Rifacimento completo delle adduzioni acqua calda e fredda con tubazioni multistrato coibentate e raccorderia press-fitting. Intercettazione della linea del termo e suo spostamento sopra il bidet. Rubinetti di intercettazione acqua calda e fredda. Rifacimento dell’impianto di scarico. Nuovo punto carico e scarico lavatrice con sifone incasso, placca in acciaio lucido, rubinetto cromato e presa schuko.
Modifica dell’impianto elettrico con placche, frutti e supporti. Adduzione elettrica per lavatrice in scatola 503 con presa schuko. Lampada LED sopra lo specchio.
Sanitari, doccia e rubinetterie
WC alto 50 cm, bianco lucido, a terra, sistema Rimless, cassetta posteriore monoblocco in ceramica, doppio flusso. Bidet bianco lucido, a terra, alto 50 cm. Sedile soft close per WC.
Piatto doccia in Texolid tipo pietra a spacco 70×100 cm bianco, tecnologia antibatterica e antiscivolo, altezza 3 cm, piletta maggiorata. Box doccia Kronos Evo Brill: lato lungo con apertura a saloon, due lati corti fissi, profili Brill lucidi, cristalli extra chiari con trattamento antigoccia e camme di sollevamento.
Miscelatori lavabo, bidet e doccia incasso a due vie serie Drake cromata. All’interno della doccia: soffione inox flat diametro 25 cm, braccio doccia tondo, presa acqua con supporto, doccetta, flessibile da 150 cm. Sifone salvaspazio per lavabo. Sifone per bidet. I rubinetti hanno garanzia commerciale del produttore di 5 anni contro difetti di fabbricazione.
Arredo bagno: mobile, specchio e scaldasalviette
Composizione mobile bagno a terra, finitura scocca e frontali Tabacco, top su misura in Ocritec liscio bianco lucido. Specchio filo lucido 85×72 cm. Lampada LED in alluminio cromo sopra lo specchio (IP44, classe isolamento II, luce naturale 4000K). Specchi grandi ampliano visivamente l’ambiente e riflettono la luce.
Nuovo scaldasalviette in acciaio al carbonio, elementi orizzontali diametro 22 mm, collettori verticali, colore bianco lucido RAL 9010, valvola termostatica.
Il posizionamento è stato studiato nel nuovo assetto del bagno, non è rimasto dov’era prima.
Finestra e porta
Nuova finestra in PVC, finitura bianco con poro, vetri satinati per privacy, apertura anta e ribalta, maniglia ottonata. Recupero del cassonetto della tapparella con leggera screziatura e pitturazione con smalto bianco opaco.
Nuova porta con telaio incasso a scomparsa, finitura noce nazionale. Scelta fatta per coerenza con le altre porte di casa.
Imbiancatura finale
Spazzolatura delle superfici non piastrellate. Dove necessario, trattamento localizzato con prodotto professionale sanificante antimuffa. Applicazione di fissativo, poi due mani incrociate di pittura San Marco Laguna 3.0, colore bianco opaco, su soffitto e parti non piastrellate.
Il bagno dopo la ristrutturazione
Il risultato? Un bagno più luminoso, grazie alle superfici chiare e alla nuova finestra. Più pratico, grazie ai sanitari alti, alla doccia con apertura a saloon e al piatto antiscivolo. Coerente con il resto della casa, grazie alla porta a scomparsa in noce nazionale. Facile da pulire, grazie alle superfici rettificate, alle fughe sottili, ai cristalli anti goccia e al sistema Rimless.
Non è un bagno trasformato per “fare il bello in foto”. È un bagno bello e funzionale.
Il bagno dopo l’intervento: più luminoso, pratico e facile da pulire.
Garanzie e affidabilità
Quellidicasa, ha le abilitazioni professionali per questo tipo di intervento (impianti idraulici, elettrici e opere edili) ed è coperta da assicurazione RCT Allianz. Il personale dipendente è formato con corsi per la sicurezza ad alto rischio, perché un bagno così deve essere seguito da professionisti preparati.
Su questo lavoro è attiva l’estensione della garanzia a 10 anni sugli impianti idraulici ed elettrici rifatti, rendendo l’ambiente più facile nell’uso quotidiano. Questa garanzia copre le modifiche e il rifacimento degli impianti all’interno della stanza, non gli impianti preesistenti della casa.
I terminali, i corpi scaldanti, i corpi luminosi, gli arredi e i materiali di finitura? Per questi vale la garanzia commerciale dei rispettivi produttori, da valutare insieme alle soluzioni disponibili in commercio e alla qualità Made in Italy, come accade nei bagni piccoli ben progettati.
Hai un bagno simile?
Se anche tu hai un bagno piccolo, magari in un appartamento, e stai valutando di ristrutturarlo, puoi leggere la pagina principale sulla ristrutturazione bagno: trovi idee utili per capire da dove partire e, a differenza di realtà che operano anche a Vicenza, io lavoro nelle province di Venezia e Treviso.
Oppure puoi raccontarmi direttamente il tuo caso: com’è fatto il bagno oggi, cosa non funziona, cosa vorresti cambiare. Da lì capisco quali controlli servono prima di parlare di prodotti, materiali o preventivi, compresi terminali e finiture Made in Italy, valutando anche ciò che è disponibile in commercio in base a garanzie e affidabilità, non solo all’estetica.
Vuoi capire cosa si può fare nel tuo bagno?
Raccontami com’è fatto oggi il tuo bagno e ti aiuto a capire quali controlli servono prima di scegliere prodotti, materiali o preventivi.
Domande frequenti su questo tipo di lavoro
In un bagno piccolo conviene scegliere sanitari più alti?
Dipende da chi lo usa. Se chi usa il bagno fa fatica a sedersi e alzarsi, i sanitari alti 50 cm – rispetto ai 40 cm standard – fanno una differenza concreta nel gesto quotidiano. Non è una scelta estetica, è una scelta funzionale.
Perché usare un box doccia con apertura a saloon?
In un bagno piccolo, un’anta che si apre verso l’esterno richiede spazio per farlo. L’apertura a saloon si apre nei due sensi, dentro e fuori, e permette di entrare e uscire dalla doccia senza fare passi indietro. È più comodo quando lo spazio è ridotto.
Il piatto doccia effetto pietra è facile da pulire?
Il Texolid è un materiale compatto, impermeabile, che si pulisce con i normali detergenti neutri.
Perché nella zona doccia serve l’impermeabilizzazione?
Le fughe non sono mai ermeticamente impermeabili al 100%. L’acqua della doccia, nel tempo, può infiltrarsi nei supporti sottostanti e creare umidità, muffa o problemi strutturali che si scoprono tardi. L’impermeabilizzante bicomponente applicato crea uno strato protettivo elastico che riduce questo rischio.
In un bagno piccolo è meglio montare una porta a scomparsa?
Non sempre, dipende dalla parete disponibile. In questo caso la parete consentiva l’installazione del telaio incasso, e la soluzione ha liberato spazio nell’ingresso del bagno. Se la parete non è adatta, ci sono altre soluzioni che non tolgono spazio al bagno. Devo vedere la situazione reale prima di dirlo con certezza.
A cosa serve il vetro sabbiato nella finestra del bagno?
Garantisce privacy senza eliminare la luce naturale. In un bagno piccolo, una finestra oscurata toglie respiro all’ambiente. Il vetro satinato lascia passare la luce diffusa e impedisce la visibilità dall’esterno.
Si può rendere più pratico un bagno senza trasformarlo in bagno per disabili?
Sì. Sanitari più alti, doccia con piatto basso e antiscivolo, box doccia facile da aprire: sono scelte di comfort quotidiano, non di adattamento per disabili.
Ad esempio una vasca da bagno con sportello ha senso solo se risponde a un reale bisogno di chi userà il bagno.
Molte delle soluzioni proposte in sala mostra rendono il bagno più comodo per tutti, non solo per chi ha difficoltà motorie.
Perché scegliere i materiali in sala mostra e non online?
Le foto sui siti non restituiscono le dimensioni reali, il peso di un piatto doccia, la resa della luce su una superficie opaca o il meccanismo di apertura di un box doccia, e non serve riempire il bagno di oggetti che non rispondono a un bisogno reale. In showroom e nei negozi puoi toccare i prodotti, capire se il meccanismo ti piace, vedere i colori alla luce naturale e valutare dal vivo anche materiali citati in un articolo o nelle ultime tendenze. È il modo più sicuro per scegliere bene.
