Rio delle latrine, curiosa storia idraulica delle fogne di Venezia.

Il Rio delle latrine accompagna per molti secoli la vita cittadina di Venezia. Di cosa si trattava?

uno dei tanti rii di Venezia, poteva essere un rio delle latrine?

 Foto di uno dei tanti rii di Venezia valorizzata dalla presenza di una gondola, era anche questo parte del “rio delle latrine?”

La storia fognaria della città di Venezia e il suo famoso “rio delle latrine”.

 

La situazione nel 1100: i canali più stretti e i “Rio delle latrine”

Nel 1100 solo i grandi palazzi delle famiglie più importanti erano attrezzati di bagni privati. La maggior parte degli abitanti dovevano usufruire di latrine comunitarie e condivise. Venivano solitamente poste vicino a qualche “rio” nel quale scaricavano. I canali più stretti erano così delle vere e proprie cloache a cielo aperto chiamate “rio delle latrine“. Nei casi in cui non c’era vicino un canale, si scaricava in grandi vasi di raccolta che confluivano a loro volta nelle acque lagunari. A San Lio è stato ritrovato uno degli esempi più antichi: un fossetto semicircolare scavato nella pavimentazione. Aveva  una copertura rimovibile in legno.

I canali erano responsabili della pulizia dell’intera città. Vi si gettavano sia le acque nere sia gli scarti della tavola e della cucina. Lo sbocco sui rii avveniva sovente al di sopra del livello medio della marea, quindi visibile e all’asciutto. La periodica acqua alta ne garantiva comunque lo smaltimento in laguna.

I gabinetti si dividevano a seconda degli utilizzatori: quelli per i proprietari e quelli per i loro lavoratori.

 

 

 E arriva il 1315.

Con l’aumento degli abitanti aumentavano anche i problemi di salute. Con un editto del 1315 si ordina che le latrine scaricassero in fosse chiuse. Inizia così a crearsi un primo abbozzo di rete fognaria, ma pochi proprietari si adeguano.

 

Finalmente il XV secolo: l’addio al “Rio delle latrine”.

Ad inizio XV secolo i veneziani continuano a scaricare nei canali. La situazione sanitaria è sempre più grave e pesante. Non solo è alto il rischio di malattie.  Trafficare per alcune zone della città diventa sempre più disgustoso a causa dei pessimi odori. C’è un aumento degli animali parassiti. Solo sul finire del 1400 tutta la città è dotata di una vera rete fognaria con collettori, fosse e condotte. Finalmente scompare il “rio delle latrine“.

 

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