Impianto Elettrico del Bagno. Come faccio un’installazione perfetta
Ciao! Sono Matteo di Quellidicasa, e oggi voglio parlarti di un argomento che spesso viene sottovalutato, ma che è fondamentale per la sicurezza e la funzionalità della tua casa: l’impianto elettrico bagno.

Se stai pensando di ristrutturare il bagno, scommetto che ti sei già fatto un sacco di domande su prese, interruttori, e distanze di sicurezza, giusto?
Non preoccuparti, sei nel posto giusto!
In questo articolo, ti guiderò passo passo in tutto quello che devi sapere sugli impianti elettrici nei bagni, dalle normative di sicurezza alle migliori soluzioni per un’installazione a regola d’arte.
Quindi, mettiti comodo e scopri come evitare errori costosi e pericolosi.
Stai per ristrutturare il bagno? Leggi prima questo
Se stai valutando di rifare il bagno nei prossimi mesi e stai raccogliendo informazioni, fermati un attimo.
L’impianto elettrico è una delle cose che andrebbero verificate prima di scegliere impresa, materiali e progetto, non dopo.
Quando si parte senza aver controllato:
-
- saltano fuori vincoli tecnici
- cambiano le soluzioni in corsa
- aumentano i costi
si accorciano le scelte possibili
In questi casi conoscere le norme non basta.
Serve capire se il tuo bagno specifico è progettato correttamente prima di iniziare.
Prima di contattarmi, una cosa importante
Qui non trovi preventivi al volo né consulenze gratuite.
Se stai valutando una ristrutturazione completa del bagno, puoi richiedere una prima valutazione per capire se il tuo progetto è compatibile con il mio Sistema di lavoro.
Non seguo lavori iniziati da altri.
Non faccio sopralluoghi “tanto per”.
Se c’è compatibilità, ti spiego come funziona il Sistema Quellidicasa e qual è il prossimo passo.
Solo per chi sta valutando una ristrutturazione del bagno nei comuni serviti nelle province di Venezia o Treviso.
Se invece hai già iniziato i lavori o stai solo cercando informazioni
Puoi continuare a leggere la guida qui sotto.
Troverai spiegate tutte le regole su zone elettriche, distanze e normative.
Perché l’impianto elettrico del bagno è così importante?
Quando si parla di impianto elettrico in bagno e di impianti elettrici bagni in generale, la sicurezza è al primo posto.
L’acqua e l’elettricità non vanno d’accordo, e un impianto mal progettato o installato può portare a seri rischi.
Non è solo una questione di rispettare la normativa, ma di proteggere te e la tua famiglia.
Immagina: sei sotto la doccia e vuoi cambiare canzone alla radio, oppure devi asciugarti i capelli dopo un bel bagno caldo. In entrambi i casi, hai bisogno di un impianto sicuro che ti permetta di utilizzare i tuoi apparecchi senza preoccupazioni.
L’impianto elettrico del bagno deve rispettare le norme vigenti e adattarsi alla disposizione dell’arredo bagno.
Nella ristrutturazione del tuo bagno valutiamo insieme anche la disposizione dei punti elettrici rispettando quanto qui sotto spiegato.
Prima di progettare l’impianto elettrico di un bagno, bisogna decidere la disposizione dei sanitari e dei mobili.
La disposizione delle prese e dei punti luce deve essere comoda e funzionale.
Va evitata qualsiasi possibilità di elettrocuzione per contatti diretti o indiretti.
Le normative sugli impianti elettrici nei bagni
La sicurezza prima di tutto: normative e regolamenti.
Il primo aspetto da considerare quando si parla di impianti elettrici nei bagni sono le normative. In Italia, l’installazione degli impianti elettrici è regolata dalla normativa CEI 64-8, che definisce le distanze minime e le zone di sicurezza all’interno del bagno. Questo significa che non puoi semplicemente mettere una presa dove vuoi, ma devi rispettare precise regole per evitare situazioni di pericolo.
L’impianto elettrico del bagno: lo standard minimo.
Nel rispetto della norma CEI 64-8, l’impianto elettrico del bagno deve prevedere almeno un punto presa e due punti luce. I punti presa devono essere due qualora sia prevista una lavatrice. È obbligatorio rispettare questa norma sia per le nuove realizzazioni che per la modifica ad impianti elettrici esistenti.
Dell’intera norma, la parte 701 riguarda specificatamente i bagni con presenza di vasca o doccia.
Dei due punti presa, uno deve essere installato nei pressi dello specchio e uno dedicato alla lavatrice.
Il punto luce può avere anche più punti di comando. Almeno uno deve essere in prossimità dell’ingresso della stanza. Non importa se è installato dentro o fuori dal bagno.
Per punto presa non si intende una presa con un singolo frutto, ma ad una scatola che può contenere più frutti.
Secondo le norme vigenti, le stanze con bagni o docce sono considerati “luoghi a rischio aumentato”.
Le zone di protezione elettrica nel bagno.
Secondo la normativa, il bagno è diviso in tre zone di protezione:
- Zona 0: comprende l’interno della vasca da bagno o della doccia. Qui è proibito installare qualsiasi dispositivo elettrico.
- Zona 1: si trova sopra la vasca o la doccia, fino a un’altezza di 2,25 metri. In questa zona possono essere installati solo apparecchi con un livello di protezione IPX4.
- Zona 2: è l’area che si estende per 60 cm intorno alla vasca o alla doccia. Anche qui, è necessaria una protezione IPX4.

Zona 0 – La zona più pericolosa.
La zona 0 comprende l’interno della vasca e del piatto doccia. Si tratta della zona più pericolosa.
Per le docce senza piatto, si valuta che l’altezza della zona 0 è di 10 cm.
Per l’impianto elettrico del bagno della zona 0 sono ammesse eventuali condutture incassate in pareti ad una profondità maggiore di 5 cm.
Sono vietate le cassette di derivazione, i dispositivi di comando, protezione e sezionamento e qualsiasi dispositivo alimentato.
All’interno della zona 0 non si possono installare apparecchiature o prese elettriche. Le colonne doccia multifunzione devono rispettare le norme CEI vigenti.
Zona 1 – Dove l’impianto elettrico è sopra la vasca o la doccia.
La zona 1 racchiude le superfici verticali sopra la vasca da bagno o sopra il piatto doccia fino ad un’altezza limite di due metri e venticinque centimetri. Se il fondo del piatto doccia o della vasca sta oltre i quindici centimetri sopra al livello del pavimento, l’altezza dei due metri e venticinque centimetri si calcola a partire dal fondo e non dal pavimento.
Per le docce senza piatto, si valutano le superfici verticali fino a un metro e venti centimetri attorno al punto centrale della doccetta o del soffione in posizione di riposo (ad esempio appoggiata ad un saliscendi).
La zona 1 non comprende la zona 0.
Lo spazio sotto la vasca da bagno o la doccia occupato da pannelli o muretti è da considerarsi zona 1.
Per l’impianto elettrico del bagno della zona 1 sono ammessi gli interruttori di circuiti SELV (cioè a bassissima tensione) alimentati a tensione non superiore a 12 V in corrente alternata o a 30 V in corrente continua. La loro sorgente di alimentazione deve essere però posta all’esterno delle zone 0, 1 e 2.
Sono inoltre permessi tiranti isolati per interruttori ubicati all’esterno delle zone 0, 1 e 2.
Nella zona 1 può essere installato uno scaldabagno purché rispetti anche le norme per gli altri impianti.
I componenti delle vasche da bagno con idromassaggio, possono venire installate nella zona 1 sotto la vasca. Bisogna prevedere un collegamento equipoteziale e la parte sotto la vasca deve essere accessibile solo mediante l’ausilio di attrezzi.
Gli elementi scaldanti annegati nel pavimento devono essere ricoperti da una griglia metallica o da uno schermo metallico messi a terra.
Sono vietati le prese a spina e gli apparecchi di protezione e i comandi di circuiti diversi da quelli a bassissima tensione.
Zona 2 – I componenti dell’impianto elettrico con protezione almeno IPX4.
La zona 2 estende fino a sessanta centimetri in orizzontale e a due metri e venticinque centimetri in verticale la zona 1. La distanza verticale viene misurata dal pavimento.
Per i bagni con docce senza piatto non esiste una zona 2.
Nelle zone 1 e 2 sono ammessi componenti elettrici con grado di protezione IPX4 (protetti contro spruzzi d’acqua da tutte le direzioni).
Per i bagni pubblici o destinati a comunità sono previste limitazioni più stringenti.
Zona 3 – Il resto del bagno
La zona 3 è lo spazio non compreso dalle altre tre zone.
Qui si installano prese a spina, interruttori e altri apparecchi di comando. Per rispettare le norme CEI vigenti, nel realizzo in bagno di un nuovo impianto elettrico si prevede una protezione individuale mediante separazione elettrica dal resto dei locali.
Nella zona 3 non c’è alcuna limitazione sugli apparecchi elettrici utilizzabili.
Qui si installano le prese necessarie per la lavatrice o il boiler elettrico.
L’eventuale tirante di chiamata, utile per avvisare una situazione di emergenza quando siamo in vasca oppure in doccia, è installabile a un’altezza maggiore di 2,5 metri. Il ronzatore d’allarme può essere posizionato dentro o fuori dal bagno, dove possa richiamare più efficacemente l’attenzione.
Posso avere qualche altro consiglio utile per migliorare la sicurezza in bagno?
Utilizza un solo apparecchio per ciascuna presa di corrente. Evita le ciabatte elettriche e le prese multiple. Un punto presa sovraccarico rischia di surriscaldarsi.
Mai accendere dispositivi elettrici quando si è bagnati. Prima asciuga mani e piedi. Indossa poi delle ciabatte o delle scarpe per isolare il corpo dal pavimento umido.
Anziché appoggiare il phon sopra al top del mobile bagno, appoggialo in un cassetto aperto. Sarà più difficile che scivoli verso l’acqua.
Fai eseguire l’impianto elettrico del bagno solo da aziende che al termine dei lavori possano rilasciarti una dichiarazione di conformità.
Come pianificare l’installazione dell’impianto elettrico nel bagno
Progettazione dell’impianto elettrico: da dove iniziare
La progettazione è la fase più importante di tutto il processo. Prima di iniziare qualsiasi lavoro, devi avere chiaro in mente dove vuoi posizionare ogni elemento dell’impianto: prese, interruttori, luci e accessori come lo scaldasalviette.
Prese in bagno: dove e come installarle.
Come accennato prima, le prese in bagno devono essere installate ad una distanza di sicurezza dalle fonti d’acqua.
Oltre alla normativa, nei casi più delicati, è consigliabile scegliere prese dotate di coperchio per evitare che schizzi d’acqua possano causare cortocircuiti.
Luci e interruttori: posizionamento strategico
Per quanto riguarda l’illuminazione, l’ideale è avere un mix di luci principali e secondarie. I faretti a led sopra lo specchio sono perfetti per illuminare il viso in modo uniforme, mentre una luce principale al centro del soffitto fornirà l’illuminazione generale.
Gli interruttori, invece, dovrebbero essere installati fuori dalle zone a rischio, preferibilmente vicino alla porta.
Il tirante della doccia: è obbligatorio?
Uno degli elementi spesso trascurati è il tirante doccia, che serve per richiamare l’attenzione in caso di emergenza. Il tirante doccia obbligatorio non lo è per legge, ma può rivelarsi molto utile, soprattutto in case con persone anziane o con mobilità ridotta.
Quali sono le quote per l’installazione dell’impianto elettrico?
Nel bagno domestico, le quote installazione impianto elettrico del bagno si impostano tenendo insieme due aspetti: le altezze “tipiche” di prese e comandi e i vincoli delle zone CEI 64-8 (0-1-2-3) vicino a vasca o doccia.
In pratica: prima si ragiona su dove può stare un punto elettrico (in base alle zone), poi si definisce a che altezza posarlo in modo comodo e funzionale.
Le quote “tipiche” più usate in residenziale, quando il layout lo consente e restando fuori dalle zone a rischio, sono queste:
- Interruttori luci: spesso tra 90 e 110 cm da pavimento finito.
- Prese in zona lavabo (phon, rasoio, accessori): spesso a circa 110 cm da pavimento finito, valutando anche una distanza orizzontale di sicurezza dagli spruzzi.
- Presa lavatrice (se presente): spesso tra 110 e 120 cm da pavimento finito, così resta accessibile e “sopra” la macchina.
- Prese basse di servizio (pulizia/aspirapolvere): spesso tra 25 e 40 cm da pavimento finito, ma solo dove è certo che si è fuori dalle zone a rischio.
Queste quote non sostituiscono la verifica delle zone: vicino a vasca e doccia non si decide “a sentimento”. La regola pratica è che nelle zone 0 e 1 non si installano prese ordinarie, e la zona 2 è una fascia che richiede comunque attenzione su cosa si può installare.
Per questo, quando si parla di quote installazione impianto elettrico del bagno, la soluzione corretta non è copiare misure “standard”, ma adattarle al bagno reale (doccia, lavabo, lavatrice, mobili, punti luce) rispettando i vincoli della CEI 64-8.
L’Installazione: arrangiarsi con il fai da te o chiamare un elettricista professionista?
Quando il fai da te è un rischio.
Molti di noi amano il fai da te, ma quando si tratta di impianti elettrici, specialmente in bagno, è meglio lasciar fare ai professionisti.
Un errore banale potrebbe costarti caro, non solo in termini economici, ma anche di sicurezza.
Manutenzione e aggiornamenti: mantieni il tuo impianto elettrico del bagno sicuro e funzionante
Controlli periodici: non aspettare che sia troppo tardi.
Anche se il tuo impianto elettrico è stato installato a regola d’arte, è importante eseguire controlli periodici per assicurarsi che tutto funzioni correttamente.
Gli impianti elettrici, come tutte le cose, si usurano con il tempo, e un controllo regolare può prevenire problemi più gravi.
Aggiornamenti e adeguamenti normativi
Se il tuo impianto è vecchio, potrebbe essere necessario un aggiornamento per adeguarlo alle normative attuali. Gli impianti elettrici di vecchia generazione potrebbero non essere compatibili con le nuove tecnologie, come i sistemi di domotica, o non garantire la stessa sicurezza degli impianti moderni.
Testimonianza di chi ha rifatto i bagni completi di impianti elettrici

⭐⭐⭐⭐⭐
Ho fatto ristrutturare due bagni.
Sono rimasto molto soddisfatto, per i progetti, per la scelta dei materiali, la professionalita dimostrata nella realizzazione e per come sono stato seguito durante tutte le fasi.
Anche il costo finale mi ha piacevolmente sorpreso.

⭐⭐⭐⭐⭐
Il prezzo è più che giustificato dalla elevata qualità e dall’affidabilità.
Bravissimi! Ci tengo a segnalare che tutto il lavoro (un bagno completamente ripensato e rifatto dal massetto al soffitto e la sostituzione di una doccia con una più grande) è stato svolto a regola d’arte. Rispetto dei tempi (il cantiere è finito con 2 gg di anticipo), pulizia del cantiere e attenzione al resto degli spazi, professionalità di tutto il personale, dalla prima visita alla sala mostra alla progettazione, alla esecuzione dei lavori. Risolvono i problemi. Il prezzo è più che giustificato dalla elevata qualità e dall’affidabilità.
Grazie a Matteo e a tutti i collaboratori.
In conclusione: l’impianto elettrico del bagno non è un gioco
Riepilogando, gli impianti elettrici bagno sono un aspetto che non puoi permetterti di trascurare. Dalla progettazione all’installazione, fino alla manutenzione, ogni fase richiede attenzione e competenza. Se hai dei dubbi, non esitare a contattarmi: la sicurezza della tua casa e della tua famiglia non ha prezzo.
Spero che questo articolo ti sia stato utile e che tu abbia trovato tutte le informazioni di cui avevi bisogno.
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